Archivio | maggio 2012

Intervista a Roberto Casalino. Da Cercavo Amore di Emma ai castighi con Tiziano Ferro.

Roberto è entrato nella mia vita in un freddo pomeriggio d’inverno di alcuni mesi fa. A settimane alterne mi torna la fissazione di voler scrivere una canzone e credetemi è più probabile che il cibo del McDonald faccia dimagrire piuttosto che io riesca a concentrare ciò che intendo dire in pochi versi. Nata prolissa, morirò tale! Diciamo che quando distribuivano il dono della sintesi, ero da Paperblanks a spendere una fortuna in agendine.

Ma torniamo a noi! Era uno di quei giorni in cui dicevo a me stessa che avrei scritto il brano più bello di tutti i tempi, anche se non avevo ancora idea di cosa parlare, ma diciamo che sul tema “contrasti amorosi” sono abbastanza ferrata, dunque pensavo di iniziare da quello. Primo passo? Cercare su google: “come scrivere una canzone”. Girovagando per il web sono giunta ad un sito dedicato esclusivamente a chi, come me, nutre il desiderio di essere il nuovo Mogol. (Ho il brutto vizio di sognare in grande!) Mi iscrivo alla newsletter e dopo essermi messa l’anima in pace, per aver fatto qualcosa in direzione del mio sogno intermittente, vado a dormire.

Il giorno dopo ricevo una mail che annuncia un seminario tenuto da Roberto Casalino per apprendere tutti i segreti per scrivere un brano di successo e farsi ascoltare dalle grandi case discografiche. Purtroppo troppo lontano da dove vivo io per poterci partecipare. Ciò che però mi colpì particolarmente di quella mail, fu leggere titoli di canzoni che adoravo e scoprire che le aveva scritte lui. Inviai subito una mail alla mia caporedattrice per chiederle se potevo intervistarlo e lei, che già lo conosceva e lo stimava come autore, appoggiò la mia idea.

Intanto era arrivato il concitato periodo Sanremese. Tra tutti i brani mi colpisce “Per Sempre” di Nina Zilli che sembrava descrivere perfettamente ciò che in passato è accaduto nella mia vita privata. Indago un po’ sul brano e indovinate chi l’aveva scritto? Ovviamente Roberto Casalino. Quest’uomo è un genio, ho pensato! Arriva il momento dell’intervista. Credo che dirvi che in genere le interviste dovrebbero durare 10 minuti, ma quella con Roberto è durata 20, riesca già a far comprendere quanto fosse interessante ciò che diceva. E poi, viva Dio! un ragazzo che parla, senza che io dovessi tirargli fuori le parole con le tenaglie.

Difficile dire quali momenti dell’intervista mi siano piaciuti di più ma devo dire che mi ha intenerita tantissimo, quando mi ha raccontato che a 14 anni veniva messo in castigo con Tiziano Ferro perché parlavano di musica durante gli allenamenti di pallavolo. Immaginavo questi due ragazzini che ancora ignari di cosa gli avrebbe riservato il futuro, avevano un sogno talmente grande da non poter smettere di parlarne nemmeno mentre erano impegnati a fare tutt’altro. Uno di loro sarebbe diventato l’orgoglio della musica italiana e l’altro uno degli autori che meglio riesce a fare delle note uno strumento per esprimere emozioni e sentimenti.

È stato esilarante il momento in cui mi ha spiegato che le sue canzoni nascono spontaneamente, anche mentre è impegnato a fare la spesa o quando mi ha parlato della gioia che si prova quando hai la consapevolezza che stai creando qualcosa che funziona, che sia un motivetto o un verso. Io lo capisco perfettamente. Sono quelle illuminazioni che io per prima ho nel corso della giornata. Vengono all’improvviso, mentre sei impegnata a scrivere un articolo, a prendere il caffè o a riordinare la casa. Tutto si ferma e chiaro come il sole appare un unico pensiero: “nel mio libro potrei inserire anche un capitolo su…” e allora prendo appunti sul cellulare o sul primo pezzo di carta che mi capita a tiro, nel terrore che l’epifania possa passare. Apro parentesi: perché in questi momenti non c’è mai una penna a portata di mano? Chiudo parentesi.

Dopo aver parlato di come è nato il brano Cercavo Amore di Emma Marronemi sono resa conto che stavamo sforando con i tempi ed ho dovuto lasciarlo andare…ma prima gli ho chiesto un consiglio − ufficialmente per i lettori, ufficiosamente anche per me!− come si fa a diventare come lui???

Clicca qui per ascoltare l’intervista

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Phoebe Coleman – Anello Love Me Tender [recensione]

Pochi giorni fa, dopo aver ultimato un articolo, stavo spegnendo il pc e nel chiudere la mia pagina Facebook ho notato una foto postata da Chiara Ferragni. Tra i gioielli che indossava, la mia attenzione è stata totalmente monopolizzata dall’anello Love Me Tender di Phoebe Coleman, che Chiara indossava al pollice. E devo dire di non essere stata l’unica, visto che l’80% dei commenti era proprio su quell’anello. Così ho deciso di regalarmelo.

Ho la sana, anzi sanissima abitudine, di coccolarmi con piccoli regali nei momenti particolarmente stressanti. In genere, nulla di particolarmente costoso. Già di mio, non sono una spendacciona e in questo periodo di crisi, ho fatto di virtù necessità! A mia discolpa devo dire che l’ultimo periodo è stato davvero intenso, lavorativamente parlando. Si sono susseguiti problemi su problemi. E anche nella vita privata, mi sono trovata ad affrontare un bel po’ di cambiamenti. Alcuni piacevoli, altri spiacevoli ma necessari. Così ho deciso che me lo meritavo proprio! Detto, fatto…pochi giorni dopo lo sfoggiavo al mio dito!

Dato che in molte mi avete chiesto come acquistarlo, ho deciso di creare questo post per dare un po’ di informazioni. L’anello in Italia non si trova. E’ possibile acquistarlo SOLO sul sito ufficiale, precisamente a questo link. Una volta cliccato su Add to cart (in basso a destra), si viene reindirizzati alla pagina Paypal dove è possibile effettuare il pagamento in tutta sicurezza. Nello spazio dedicato al “messaggio al venditore” ricordatevi di indicare la vostra taglia: S, M o L. Io ho scelto la M perché volevo indossarlo al pollice…voglio precisare che ho le dita sottili e la taglia M mi va perfettamente sia al pollice che al dito medio, mentre va larga all’anulare.

Una volta effettuato il pagamento, entro 24 ore si riceve la mail di conferma. L’anello viene creato al momento dell’acquisto. L’assistenza clienti è impeccabile. Se si conosce l’inglese è un ottimo modo per ricevere tutte le informazioni di cui avete bisogno, dato che il più delle volte è Phoebe Coleman in persona a rispondere!

Il mio anello è stato creato in due giorni e poi è stato subito spedito. 4 giorni lavorativi dopo l’ho ricevuto. La busta postale che lo contiene è nera, molto elegante devo dire, e gli indirizzi sono scritti con una penna dorata. All’interno troverete il vostro anello contenuto in una scatolina nera con la scritta Phoebe Coleman ed una cartolina con i contatti. Il costo totale di anello + spese postali è di £108,00 al cambio attuale 136,06 Euro. Fate conto però che esiste anche la versione in argento dello stesso anello, che costa nettamente meno. Potete vederla cliccando qui.

Mi sento di consigliarlo a chi, come me, adora i gioielli delicati e poco vistosi. Chi invece preferisce la gioielleria appariscente credo che potrebbe rimanerne delusa.