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Cinquanta sfumature di grigio di E. L. James [TRAMA + RECENSIONE]

Ho appena acquistato Cinquanta Sfumature di Grigio…il libro di cui tutte parlano (come recita lo spot). Senza specificare se tutte ne parlino bene o ne parlino male. Ho iniziato da pochi minuti a leggere il primo volume della trilogia di E.L. James, ed ho creato questo post, per annotare via via le mie impressioni.

PRIMO CAPITOLO

Il primo capitolo è incentrato sull’intervista che Ana fa al signor Grey…l’intervista più ridicola a cui io abbia mai assistito! Le prime 15 pagine sono piene zeppe delle lamentele di questa ragazzina coi capelli impazziti, che non vuole andare a fare l’intervista al posto della coinquilina Kate, che ha l’influenza. Non capisco perché si agiti tanto. Sarà perché io faccio diverse interviste a settimana, ma Kate, le ha addirittura dato la lista di domande da leggere e seguire fedelmente…cosa sono tutti questi drammi -.-

Le descrizioni, poi, lasciano un po’ a desiderare. Mi sembra si dia peso a dettagli banali come le sedie e si descrivano le donne tutte allo stesso modo, parole chiave: Bionda e Impeccabile. Sono tutte così.  La scrittrice vuole rendere l’idea di un edificio con il personale interamente composto da bionde, perfette…ma alla quarta bionda che compare, l’effetto è quello di alzare gli occhi al cielo.

Anche la descrizione di Grey fa di lui un luogo comune ambulante. E’ bello. Punto. Non si capisce che cosa ci sia di così sconvolgentemente attraente in lui tanto da provocare i bollori di Ana. E’ un sex symbol solo perché ha i denti bianchi? O perché è solito mettere il dito davanti al labbro inferiore (???) ? Proprio perché nulla di Grey è in grado di affascinare la lettrice, Ana finisce col sembrare una specie di ninfomane che perde il controllo con niente. Purtroppo non so dire se la versione originale sia migliore e quindi sia solo una questione di traduzione. Molti sostengono che in inglese, questo romanzo, sia nettamente più appassionante.

SECONDO CAPITOLO

Giusto per iniziare in maniera non ridicola, la protagonista inciampa. Dovete sapere che Ana sembra avere seri problemi di equilibrio, inciampa o cade costantemente. Ma in questo caso è giustificata…sta scappando dall’edificio, sopraffatta dall’attrazione totalmente senza senso a meno che Ana non sia in astinenza da secoli per Christian Grey. E dopo averlo definito arrogante lungo tutto il primo capitolo, nel secondo si chiede se sia stata la sua educazione ad averla colpita tanto. A voi le conclusioni.

Kate, la coinquilina, poi ha doti di chiaroveggenza. Semplicemente ascoltando la registrazione della surreale intervista, deduce che Christian Grey sia preso da Ana. In fondo l’idea di una ragazza che va a fare un’intervista e poi inizi una relazione con il personaggio intervistato ci può anche stare. Il punto è che manca la motivazione per cui questa scintilla scatti. In poche parole, lei sembra eccitata da ogni gesto che un personaggio totalmente trascurabile come Grey fa. L’autrice crede che basti dire che Grey è bello, per renderlo affascinante anche nella mente di chi legge, ma lo sanno anche le pietre che il segreto per un buon romanzo è mostrare e non dire. Cosa lo rende così magnetico? Insomma io non ci ho visto nulla di affascinante in un patetico uomo di potere che sostiene che gli bastano mamma, papà e fratelli e che non ci tiene a fidanzarsi. Un mammone insomma! Spero di ricredermi continuando a leggere 🙂

Intanto nel secondo capitolo compare José, un amico di Ana che ha una cotta per lei ma che lei vede come un fratello. Solita descrizione banale, muscoli in vista, occhi scuri, bla, bla, bla e la sensazione che ogni singola scena sia già vista. Luoghi comuni, su luoghi comuni. In un monologo interiore lei precisa che non è mai stata attratta da nessuno…escluso il mammone Grey ovviamente 😉 che incontra nuovamente nel ferramenta dove lei lavora. Sì, Ana lavora in un ferramenta!

Qui la descrizione del fascino di Christian Grey tocca l’apice con la frase: “non è semplicemente bello: è la quintessenza della bellezza maschile mozzafiato” cosa??? -.- Insomma, rassegnatevi…E’ BELLO, fidatevi, più di questo non è dato sapere. Fine del discorso.

TERZO CAPITOLO

Niente, non c’è verso di simpatizzare con la protagonista. Sembra una sciocca, imbranata, ragazzina insicura. Eppure anche in questo capitolo spuntano nuovi corteggiatori…e lei, che se la tira pure, ovviamente non degna nessuno delle sue attenzioni. Arrivate al terzo capitolo, i fiumi interminabili di parole spesi a descrivere l’ansia che colpisce Ana ogni qualvolta si alluda a Grey, diventano fastidiosi. Insomma pensa a Grey e a stento si regge in piedi. Sua madre le chiede semplicemente “come va?”, lei ricollega la domanda a Grey e rischia un altro infarto. Deve chiamare Grey…non ne parliamo…tremori, difficoltà a riconoscere la sua stessa voce…insomma, avete di fronte la reginetta del dramma. Se devo essere sincera, sto facendo fatica a proseguire nella lettura. Lei non la sopporto, troppo rammollita per i miei gusti…ma voglio proprio capire come avverrà questa trasformazione da verginella snob a dea del sesso.

Nel terzo capitolo Grey offre un caffè a Ana. Io con un tipo con lo sguardo torbido (ebbene sì, lo descrive così) come Grey, non ci andrei a prendere nemmeno un bicchiere d’acqua, ma immagino che l’autrice sia convinta che arrivate al terzo capitolo, le lettrici siano tutte pazze di Grey…ma anche no!

Inoltre Ana viene fuori in tutta la sua stupidità, visto che Kate…la coinquilina chiaroveggente, dopo aver parlato due minuti con Grey ha già capito che è pericoloso e che non è il tipo giusto per una ragazza innocente ingenuotta come Ana. Comunque lei accetta l’invito e il capitolo finisce con Ana che per la prima volta in 21 anni ha voglia di essere baciata!

QUARTO CAPITOLO

Abbiamo lasciato Ana che elemosinava un bacio, tra le braccia di Grey. Ebbene, Grey dopo averle offerto il caffè, dopo averla fissata con il suo proverbiale sguardo torbido, dopo averla salvata da un ciclista che voleva investirla (eroico e vano tentativo di salvare l’umanità da questo romanzo!) decide di fare lo splendido e si nega, affermando di non essere l’uomo giusto per lei. Quindi tutti quelli che speravano iniziasse la parte erotica su cui si è costruita la popolarità del romanzo, si rassegni…bisogna sopportare ancora qualche pagina.

Nel quarto capitolo poi iniziano a parlare le vocine interiori di Ana, se possibile anche più fastidiose di lei. Ah, anche la vocina interiore “la sbeffeggia”…segnale, che questa Ana non è antipatica solo a me! Il rifiuto di Grey, porta noi poveri lettori a doverci sorbire la lagnosa Ana dall’orgoglio ferito. Dovete sapere che lei non è MAI e dico MAI e sottolineo MAI stata rifiutata in vita sua. L’unica esperienza umiliante della sua esistenza, sino a quel momento, era stata essere scelta per ultima per la squadra di pallacanestro o di pallavolo.

Qui il personaggio acquista una certa profondità psicologica, per poche righe,  sostenendo di non essersi mai messa in gioco in amore per via delle sue tante insicurezze, legate al fatto di essere troppo pallida, magra e trasandata…quasi quasi mi convinco dell’umiltà di Ana e mi dispiace di essere stata dura con lei, ma dura poco, perché si affretta a precisare che è sempre stata lei a respingere qualunque spasimante e che, quasi, quasi, dovrebbe iniziare a dare una possibilità a Paul, José, il tipo del corso di chimica che la corteggia, o uno qualsiasi del suo plotone di corteggiatori. A questo punto anche la vocina interiore è esasperata (parole sue!) e le intima di smetterla. Io faccio il tifo per la vocina, sperando che la convinca! -.-

Ovviamente Grey, che vi ricordo le aveva detto di non essere l’uomo per lei e di starle alla larga, le invia un regalo…la coerenza è un po’ il filo conduttore di tutta l’opera (se non si fosse capito, sono ironica!). Ora evito di raccontarvi la trama nei dettagli, per non togliere la sorpresa a chi volesse leggerlo.

La cosa più bella di questo capitolo è scoprire che Christian Grey in realtà è Superman. Ebbene sì! Ana è ubriaca in un locale, dove festeggia la laurea appena conseguita. Come ogni film che si rispetti, da ubriaca chiama Grey che le dice che l’avrebbe raggiunta. Piccolo dettaglio: lei non ha mai detto dove si trovava e comunque Grey vive in una città a due ore dal locale in cui era Ana. Eppure, il tempo di andare dal bagno del pub all’uscita e puff Grey si materializza e la salva da José che voleva baciarla contro la sua volontà.

Poche righe più tardi scopriamo che Grey ha rintracciato la telefonata…quindi immagino abbia tutta quell’apparecchiatura che hanno gli agenti nei film polizieschi, con monitor, radar, cuffie e quant’altro, per scoprire la posizione esatta dei rapitori che chiamano per il riscatto. Dovremmo crederci? Kate intanto flirta col fratello di Christian Grey e Ana che non ha mai avuto una relazione in vita sua, le fa la morale e si ripropone di darle delle lezioni sul sesso sicuro. Pure saputella e moralista!

QUINTO CAPITOLO

Credetemi è stata una vera e propria faticaccia riprendere a leggere. Ho sviluppato un odio profondo verso questa patetica ragazzetta di nome Ana. Ma dopo aver cucinato, fatto la lavatrice, stirato, risistemato il giardino, scritto un capitolo del mio libro, preparata un’intervista per lunedì, ho finito tutte le scuse per ritardare il compimento della mia missione, ossia finire questa spina nel fianco dal titolo: Cinquanta Sfumature di Grigio.

Tanto per cambiare, il capitolo si apre con Ana che si piange addosso…per mille motivi inutili ovviamente. Si risveglia nell’hotel dove Grey l’ha portata. Lui entra nella stanza tutto sudato, lercio e puzzolente, dopo essersi allenato e ovviamente ciò eccita Ana…a me viene in mente solo BLEAAAHHH -.-

Da non perdere i battibecchi alla Sandra e Raimondo di questo capitolo, che in bocca alla verginella e al mammone suonano ridicoli e totalmente incoerenti con l’immagine che si è voluta dare (specie di lui) sino a questo momento. Comunque il capitolo ha luogo quasi interamente in questa stanza d’albergo. Lui fa la doccia, poi la fa lei e anche sotto il getto d’acqua lei e le sue vocine interiori intessono paranoie. Ma sotto l’acqua, usando lo stesso sapone di Grey, Ana è lì lì per scoprire i piaceri dell’autoerotismo quando Grey bussa alla porta per avvisarla che la colazione è pronta. Ana, non è destino, rassegnati!

Finalmente però il romanzo entra nel vivo, Grey vuole incontrarla quella sera per rivelarle un segreto e tutto il mondo sa già di cosa si tratta anche perché è il motivo per cui TUTTI hanno acquistato il libro. Intanto nell’ascensore dell’hotel scatta il primo bacio con tanto di sbattimento contro la parete. Aspetto di leggere il sesto capitolo per capire se ora la storia si faccia più avvincente.

SESTO CAPITOLO

Qui scopro che Grey ha quel vizio che rende alcuni uomini degli imbecilli patentati. Dice ad Ana che ciò che è successo in ascensore non si ripeterà più -.- ora capisco che nella speranza di riuscire finalmente a perdere la verginità, Ana tenga duro, ma questo è troppo! Mi sembra il classico uomo che prima ti porta a letto e poi dice che è stato un errore. Cafone!

Ma come ho detto, il punto forte di questo libro non è la coerenza. Arrivano a casa di lui che gli fa firmare un accordo di riservatezza. Si và nella “stanza dei giochi” per la rivelazione e Ana non perde occasione di mostrare la sua stupidità chiedendo a Grey se ha intenzione di giocare alla Playstation -.- Alla fine del capitolo lasciamo Ana sulla soglia della stanza dei giochi.

Devo dire che la scrittura si fa più interessante…intendiamoci Ana resta patetica, ma l’autrice è in grado di giocarsi bene la carta dell’attesa prima con un volo interminabile fino a Seattle e poi con la descrizione del percorso che porta alla stanza misteriosa.

SETTIMO CAPITOLO

Ahahahahahhaha…scusate ma il settimo capitolo rasenta la comicità! Grey e Ana dovrebbero presentarsi a Zelig…sarebbe un successone!

In questo capitolo si parla delle regole da seguire ed è qui che il Dominatore (Grey) si trasforma in dietologo e infatti le regole comportano il dover mangiare in maniera sana e dei cibi specifici, dormire 7 ore a notte e farsi seguire da un personal trainer. Ma che voi sappiate, l’autrice fa uso di stupefacenti???

E poi ci sono i cosiddetti “limiti assoluti” e cioè un elenco di pratiche che non verranno fatte. Per farvi capire il livello, vi dico solo che tra i limiti di Grey c’è il non voler fare sesso con bambini o animali e non voler prendere fuoco mentre domina la sua sottomessa -.- Intanto quando tocca ad Ana esprimere i suoi limiti, ecco che Grey scopre che la ragazza è vergine. Apriti cielo…

OTTAVO CAPITOLO

Grey nella sua immensa generosità, dice ad Ana che risolverà la faccenda della verginità…e lei tutta felice, accetta che la sua prima volta sia di uno squallore senza pari, con un uomo che la ritiene un problema da risolvere. Parliamo di fantascienza. A meno che non si tratti della ragazza con meno autostima sulla faccia della terra, dubito che una qualunque DONNA degna di essere definita tale, accetti di perdere la verginità con un uomo del genere. E poi la prima volta è sempre accompagnata da un certo timore mentre Ana si mette a contrattare tranquillamente sulle pratiche sadomaso insieme a Grey, pur non avendo esperienza nemmeno sul “sesso base”!

Eppure il romanzo è scritto da una donna…che non ha alcuna sensibilità femminile. Ah, chiunque si aspettasse una scena di sesso con i fuochi d’artificio, deponga ogni speranza…

NONO CAPITOLO

Inizia con Ana che si sveglia nel letto di Grey e lo osserva: labbra imbronciate e i capelli sono una matassa inestricabile…e sapete cosa ne pensa lei? Si domanda come possa essere legale una persona così bella!!!!!!! Immagino che anche a voi sia capitato di risvegliarvi con i capelli arruffati, ma non credo che abbiate pensato di essere talmente sexy da dover essere considerati illegali -.-

Con lei si sveglia anche la sua vocina interiore – l’unica cosa ragionevole del libro che la rimprovera per aver dato la sua verginità ad un uomo che non la ama e vuole trattarla come una schiva. Poi si mette a cucinare tutta compiaciuta di essere finita nel letto di Grey…perché è davvero difficile che un uomo accetti di passare una notte di solo sesso, vero? Lei sì che ci sa fare! -.-

Mentre zompetta per la cucina ascolta la canzone MISFIT di Amy Studt…vi prego, non fate l’errore che ho fatto io!!!!!! Non andate a cercarvi la canzone su youtube! Al primo video che ho aperto trovo una sfilza di commenti (in inglese) di utenti che sono arrivati al video leggendo 50 sfumature di grigio…mi sento così scontata e prevedibile -.-

Per fortuna poi come al solito arriva la parte comica a risollevarmi! Grey le chiede quanto dolore prova perché vorrebbe continuare “l’addestramento” e basta che lui dica la parola “A-D-D-E-S-T-R-A-M-E-N-T-O” che lei è già tutta un fuoco e non riesce a trattenere un gemito! Ragazzi provateci anche voi…andate dalla vostra fidanzata e dite: ADDESTRAMENTO! Poi raccontatemi come è andata 😉

Grey comunque è un buono…visto che Ana è dolorante, l’addestramento consisterà in sesso orale…e durante un bagno caldo lei scoprirà la sua vera vocazione… In questo capitolo poi lui le lega i polsi per la prima volta e mentre la sta baciando arriva la sua mammina!!! Il capitolo finisce così…perdonate la scarsa partecipazione ma non vedo l’ora che questo noiosissimo libro finisca.

DECIMO CAPITOLO

Scopro un’altra cosa che odio dell’autrice…vi avevo già accennato quanto fosse totalmente incapace di fare delle descrizioni, ma oltre a questo ha un brutto vizio: ogni volta che non sa come definire qualcosa usa l’aggettivo INDECIFRABILE, così salta a piè pari l’impiccio di farci capire qualcosa! -.- Invece l’ennesima cosa che detesto di Ana  è l’abitudine di pensare  alla parola “Merda” ogni tre righi. Sì lo pensa, non lo dice…ma è fastidioso ugualmente!

Per cercare di far sembrare Grey come un importante uomo d’affari ogni tanto l’autrice tratteggia delle sue telefonate in cui lui dice cose a mio parere idiote come “Faremo un lancio del carico con il paracadute” o altre cavolate del genere. Altra cosa…Grey continua a ripetere ad Ana. in ogni maledetta pagina di non mordersi il labbro perché così facendo scatena i suoi istinti.Comunque in questo capitolo lei ha un breve incontro con la mamma di Grey. Solita aria da patetica ingenuotta.

Poi la rivelazione, di cui sinceramente non m’importa un tubo. A 15 anni Grey è stato sedotto da un’amica della madre ed è stato il suo schiavo per 6 anni -.- Quindi al college non è mai uscito con una sua coetanea e non ha mai avuto una relazione normale perché voleva solo lei e se lo avesse fatto lei lo avrebbe ammazzato di botte. Ed io mi chiedo: perché non l’ha fatto??? Ci saremmo risparmiati questa sofferenza.

Insomma, nulla ha un senso…pagine e pagine di spazzatura. Dialoghi assurdi. Lei che continua a chiedere: ma dovrò ubbidirti? Ma mi comanderai? SIIIIIIII cavolo lo vuoi capire? E poi segue l’aria contrita all’idea di essere la schiava di Grey.

Ok, non mi ergo a conoscitrice del sadomaso ma credo che questo tipo di pratiche raggiunga il suo scopo di provocare piacere quando entrambi i membri della coppia sono attratti da questo genere di cose. Ana sembra una che deve andare al patibolo (magari, aggiungo io). Tra vocine e dee interiori questo capitolo non è degno di nota.

 

Questo post si chiude qui…se dovessi decidere di farmi del male e leggere i capitoli dall’11 al 26 li inserirò in un nuovo post, per non appesantire ulteriormente questo.

 

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Phoebe Coleman – Anello Love Me Tender [recensione]

Pochi giorni fa, dopo aver ultimato un articolo, stavo spegnendo il pc e nel chiudere la mia pagina Facebook ho notato una foto postata da Chiara Ferragni. Tra i gioielli che indossava, la mia attenzione è stata totalmente monopolizzata dall’anello Love Me Tender di Phoebe Coleman, che Chiara indossava al pollice. E devo dire di non essere stata l’unica, visto che l’80% dei commenti era proprio su quell’anello. Così ho deciso di regalarmelo.

Ho la sana, anzi sanissima abitudine, di coccolarmi con piccoli regali nei momenti particolarmente stressanti. In genere, nulla di particolarmente costoso. Già di mio, non sono una spendacciona e in questo periodo di crisi, ho fatto di virtù necessità! A mia discolpa devo dire che l’ultimo periodo è stato davvero intenso, lavorativamente parlando. Si sono susseguiti problemi su problemi. E anche nella vita privata, mi sono trovata ad affrontare un bel po’ di cambiamenti. Alcuni piacevoli, altri spiacevoli ma necessari. Così ho deciso che me lo meritavo proprio! Detto, fatto…pochi giorni dopo lo sfoggiavo al mio dito!

Dato che in molte mi avete chiesto come acquistarlo, ho deciso di creare questo post per dare un po’ di informazioni. L’anello in Italia non si trova. E’ possibile acquistarlo SOLO sul sito ufficiale, precisamente a questo link. Una volta cliccato su Add to cart (in basso a destra), si viene reindirizzati alla pagina Paypal dove è possibile effettuare il pagamento in tutta sicurezza. Nello spazio dedicato al “messaggio al venditore” ricordatevi di indicare la vostra taglia: S, M o L. Io ho scelto la M perché volevo indossarlo al pollice…voglio precisare che ho le dita sottili e la taglia M mi va perfettamente sia al pollice che al dito medio, mentre va larga all’anulare.

Una volta effettuato il pagamento, entro 24 ore si riceve la mail di conferma. L’anello viene creato al momento dell’acquisto. L’assistenza clienti è impeccabile. Se si conosce l’inglese è un ottimo modo per ricevere tutte le informazioni di cui avete bisogno, dato che il più delle volte è Phoebe Coleman in persona a rispondere!

Il mio anello è stato creato in due giorni e poi è stato subito spedito. 4 giorni lavorativi dopo l’ho ricevuto. La busta postale che lo contiene è nera, molto elegante devo dire, e gli indirizzi sono scritti con una penna dorata. All’interno troverete il vostro anello contenuto in una scatolina nera con la scritta Phoebe Coleman ed una cartolina con i contatti. Il costo totale di anello + spese postali è di £108,00 al cambio attuale 136,06 Euro. Fate conto però che esiste anche la versione in argento dello stesso anello, che costa nettamente meno. Potete vederla cliccando qui.

Mi sento di consigliarlo a chi, come me, adora i gioielli delicati e poco vistosi. Chi invece preferisce la gioielleria appariscente credo che potrebbe rimanerne delusa.